Tour de France 2026, arriva il chiarimento tra Huub Artz e l’organizzazione dopo le polemiche nel corso della sesta tappa

In una giornata ricca di avvenimenti come quella vissuta ieri al Tour de France 2026, si tende a dimenticare quanto accaduto a inizio gara. Nei primi chilometri si era consumata una polemica tra Huub Artz e la giuria in corsa: il corridore della Lotto – Intermarché era andato all’attacco con Victor Campenaerts e Mads Pedersen, ma aveva ricevuto dei richiami per la sua posizione in bici. Il 24enne, perplesso, ha avviato un lungo dialogo con l’auto della giuria, ma alla fine ha deciso di rialzarsi e farsi riassorbire dal gruppo per evitare problemi, senza nascondere un certo fastidio.

Dopo il secondo richiamo ho iniziato a pedalare tenendo le mani sulla parte bassa del manubrio – ha raccontato a WielerFlits – Volevo evitare qualsiasi rischio, ma poi è arrivato il terzo richiamo…”. Si è trattato di avvertimenti, tanto che il fresco campione neerlandese della cronometro non ha ricevuto sanzioni a fine gara, ma allo stesso tempo è rimasta perplessità circa le motivazioni che avrebbero spinto la giuria ad agire in questo modo. Dopo il traguardo sarebbe quindi arrivato un colloquio chiarificatore tra Artz e Christian Prudhomme, direttore di ASO e la situazione sarebbe rientrata. Oggi difficilmente il 24enne andrà in fuga, dato che ha la chance di giocarsi le proprie carte in volata, ma non è escluso vederlo all’attacco nelle giornate che verranno.

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